Pino Curatolo: opinioni, commenti,osservazioni e proposte dell'autore su ambiente, energia, costume ...
perchè no ?
... e l'orgoglio
perchè no ?

Quante volte ti é capitato di trovare la soluzione di un problema, o il rimedio ad un difetto, o il miglioramento di una situazione, che a te sembra quasi lapalissiano e che non riesci a spiegarti come mai nessuno l'abbia ancora messo in atto ? Mai ?
Beh, a me invece spesso ...! Anche se sempre meno, con l'avanzare dell'età e ... coll'avanzare anche della consapevolezza che, tra i detentori del potere, ben pochi hanno come priorità la soluzione dei problemi, il rimedio ai difetti, il miglioramento delle situazioni di cui sono responsabili ...!
A questi impotenti "potenti" a volte ho anche scritto: regolarmente senza ottenere risposta ! Così mi "sfogo" qui ...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'ordine é cronologico a ritroso: dall'alto in basso, dall'inserimento più recente a quello più antico . Ciò che viene inserito non viene più modificato; in caso di ripensamenti si provvede con aggiunte postume, datate. Le immagini, invece, possono essere aggiunte in ogni momento.
Se mi scriverete, pubblicherò i vostri interventi accanto, come in un blog
   

 

 

 

 

 

 


  Petrolio alle stelle
5 marzo 2008
 

 


 

La crisi energetica (di cui queste sono solo le prime avvisaglie!) e il caro-petrolio non si affrontano nè con le battute, nè con i buoni propositi di riduzione delle tasse (regolarmente MAI mantenuti) e neppure con le nuove centrali nucleari proposte da Berlusconi.
Le centrali nucleari, ammesso che malauguratamente si decidesse di farle, e ammesso che si trovasse DOVE farle, potrebbero iniziare a produrre quasi tra una ventina d'anni, quando -è probabile- gli altri Paesi evoluti cominceranno invece a sostituirle con qualcos'altro ... e invece noi, che non riusciamo nemmeno a stoccare la spazzatura, non sapremmo dove buttare le nostre scorie nucleari (quelle di Caorso stanno ancora ad aspettare ...!)


Il caro-petrolio si può "tamponare" (ma in modo efficiente) convertendo immediatamente a gas il parco auto (l'aggravio dovuto al caro petrolio in un anno si calcola in circa 500 euro; il costo di un impianto a gas è mediamente 1500 euro) e costruendo i rigassificatori, che sarebbero pronti in poco più di un paio di anni.
Che l'OPEC abbassi i prezzi, proprio quando la domanda di petrolio è crescente, può crederlo solo lo scemo del villaggio (globale) e quindi il problema va affrontato non pietendo ribassi, ma ricorrendo al altre fonti di energia.


I pochi che non hanno dimenticato che i più osannati scienzati dell'epoca ritenevano il motore a vapore e quello a scoppio due "inutili curiosità, prive di qualsiasi futuro", non dovrebbero commettere lo stesso errore nei confronti del solare fotovoltaico.
L'energia fotovoltaica, non solo non inquina ed è inesauribile, ma, proprio al contrario di quanto gli imbecilli credono, è costante ed è in grado di sopperire ai fabbisogni energetici dell'umanità, sol che questa usi la testa per pensare.
Solo quando l'umanità ha usato la testa per pensare ha potuto utilizzare quella schifezza nera e maleodorante che esisteva da millenni per produrre benzina, plastica, elettricità, calore ...!
E quando i sedicenti "7 grandi", anzichè pensare a banchettare e raccontarsi barzellette attiveranno un programma mondiale di sfruttamento fotovoltaico di una percentuale minima dei deserti esistenti nel mondo, allora sì che si potrà cominciare a pensare di risolvere in un sol colpo il problema energetico e quello dell'inquinamento.
Una superficie pari a quella dell'Algeria, tappezzata di pannelli fotovoltaici, sarebbe in grado di coprire totalmente il bisogno energetico europeo, per avere un'idea.
E' solo un esempio, ma è chiaro che cominciare dai tetti delle nostre case aiuterebbe, e installare una rete di centrali fotovoltaiche in giro per le zone più inospitali del mondo non sarebbe più folle dei milioni di trivellazioni che abbiamo già fatto per cercare il petrolio.
Una ventina di pannelli solari, sufficienti al fabbisogno medio di una famiglia, si montano in 3 o 4 giorni e sono immediatamente produttivi, senza generare alcun inquinamento.
Quindi anche un bambino può capire che a fronte di nuove centrali nucleari produttive tra 20 anni, con insoluti problemi di smaltimento e con costi notevoli se si considera, appunto, anche lo stoccaggio, ritrattamento, smaltimento del combustibile e della stessa centrale alla fine della sua attività, si può invece convertire a gas l'auto in poche ore, montare i pannelli solari in 4 giorni, costruire rigassificatori in un paio di anni ...
Il che non solo abbasserebbe la domanda di petrolio e, di conseguenza, il suo prezzo, ma migliorebbe insieme alla condizione delle nostre tasche anche quella dell'aria che respiriamo.

Mi sembra pleonastico aggiungere, per coloro che quando gli si indica la luna restano a guardare il dito, che ovviamente il fotovoltaico da solo, o il gas da solo non sono la soluzione del problema energetico mondiale, ma lo sono sicuramente se sinergicamente combinati con il risparmio energetico, lo sfruttamento di altre energie rinnovabili (vento, maree, differenze termiche, ...) e soprattutto la ricerca, tanta ricerca.


Questo un bambino lo capisce, i nostri politici no.

 
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  Legge elettorale: falso problema
1 febbraio 2008
 

 


Non voglio parlare per il momento dell'attuale legge elettorale, definita dal suo stesso autore "una porcata" ma, non lo si dimentichi, solo perchè pesantemente condizionata dalle pressioni dell'allora presidente della repubblica Ciampi e dall'attuale transfuga Follini, voglio invece parlare della migliore delle leggi elettorali.


E, proprio perchè non so neppure se una legge elettorale perfetta possa esistere, voglio proprio che vi sforziate di immaginare, come in forza di un sortilegio, che questa legge elettorale perfetta esistesse e, grazie ad essa, vennissero eletti i nuovi parlamentari italiani.


Voi pensate di aver detto addio al mercato delle vacche, agli sputi e ai ribaltoni ?


No, per il semplice fatto che tutti i nostri parlamentari vengono eletti "senza vincolo di mandato", cioè una volta in parlamento sono assolutamente liberi persino di fare esattamente il contrario di ciò di per cui li hanno mandati lì i loro elettori.
Non solo, ma alla faccia di tutti gli sbarramenti possibili, una volta lì possono creare tutti i partiti che vogliono, anche con un solo rappresentante, e tutti i gruppi parlamentari che vogliono, purchè con almeno 4 rappresentanti.


Direte, ma allora modifichiamo anche queste regole, vincoliamoli al mandato e impediamogli di "cambiare casacca".


Ma allora, giacchè ci siamo, perchè non ne facciamo proprio a meno (risparmiando un sacco di soldi !) e, avvalendoci dell'ITC (Information Technology Communication) esercitiamo direttamente noi la democrazia, mediante un gigantesco portale, forum di discussione e voto elettronico?


Perchè se non reputiamo i nostri eletti neppure degni di avere la piena libertà di pensare e decidere con la loro testa in parlamento, allora tanto vale evitare di pagarli e di tenerceli.


Fuori da ogni paradosso, io ritengo che il parlamentare debba sentirsi pienamente libero di scegliere, di decidere, di allearsi, di cambiare idea, di osteggiare, di fare come meglio crede finchè non dovrà nuovamente tornare al giudizio degli elettori, che potranno rieleggerlo se ha bene operato, o trombarlo se così non ha fatto.
Ma ecco allora che la "migliore delle leggi elettorali", che all'inizio ipotizzavo, tornerebbe ad essere comunque inefficiente ...


Ecco allora che, a mio parere, il problema non sta nella legge elettorale, ma nei candidati che, se saranno persone intelligenti e probe non potranno non fare il bene di tutti, se invece saranno lestofanti non potranno che agire ... come una buona parte degli attuali parlamentari!


Hanno ragione quindi Grillo o Di Pietro quando chiedono a gran voce che sia impedito ai pregiudicati di poter sedere in parlamento?
No, perchè non dimenticherò mai che Pertini e Tortora, tanto per fare i primi due nomi che mi vengono alla mente, erano due pregiudicati, galeotto il primo delle carceri fasciste e il secondo di quelle repubblicane, ma entrambi due persone obiettivamente cristalline e stimabili.
Insomma io ritengo che l'elezione popolare, libera e democratica, debba necessariamente prescindere dalle decisioni del potere giudiziario, se non vogliamo che il potere dei giudici, altra "casta" di intoccabili (non dimentichiamolo!), finisca col fare il bello e il cattivo tempo in Italia più di quanto già non faccia adesso!
Ed ho paura persino ad auspicare che venga fatta qualche modifica regolamentare che, che sò? impedisca l'elezione agli stupratori, ai pedofili, agli assassini ..., per citare alcuni tra i crimini più esecrabili, perchè avrei comunque paura che dei magistrati deviati potessero condannare per tali crimini persone assolutamente innocenti, ma la cui innocenza potrebbe essere provata solo dopo decenni. E purtroppo non sto fantasticando, ma non dimentichiamo che a fronte di molti "errori giudiziari" scoperti, almeno altrettanti sono ancora da scoprire e forse non lo saranno mai, solo perchè il condannato è troppo povero, e senza amici influenti, per poter resistere in giudizio un decennio come Andreotti, o poco meno come Mannino, o ... Tortora!
Senza scordarci dell'avviso di garanzia consegnato al presidente del consiglio nel giorno in cui presiedeva una riunione di capi di stato contro la criminalità, o dell'arresto della moglie del ministro guardasigilli nel giorno in cui egli doveva illustrare la riforma sulla magistratura ...
Dovrebbero essere gli elettori, e nessun altro, a non votare per dei delinquenti, non la legge a tener fuori dal parlamento, insieme ai delinquenti, anche persone stimabili ma "scomode" o politicamente avverse.


E allora ? Allora smettiamola di macerarci alla ricerca di una "legge elettorale migliore" che non esiste e che comunque in 2 anni non si è riusciti a fare, e impegniamoci a votare i migliori anzichè i peggiori, prendendocela con noi stessi e non con altri se questa scelta non riusciamo a fare.


Ma, qualcuno obietterà, l'attuale legge elettorale, l'attuale "porcellum", è così definita anche perchè l'elettore può votare non chi vuole lui, ma solo chi è stato messo in lista dai partiti, che hanno quasi tutti fatto a gara, anche quelli più feroci oppositori di questa legge, a mettere in lista spudoratamente mogli, fratelli, cognati ...!


Vorrei ricordare ai più giovani che anche con altre leggi elettorali precedenti, che pur non prevedevano espressamente tale "preselezione", i partiti hanno sempre fatto eleggere chi volevano loro, come Di Pietro nel Mugello o l'assassino Moranino, tanto per fare i primi due nomi che mi vengono in mente ..., quindi questa pratica era scandalosa allora come ora e da essa possiamo salvarci solo rifiutandoci letteralmente di votare personaggi che non ci convincono, anche se essi vengono messi in lista.


Insomma, ancora una volta, credo che dobbiamo assumerci noi elettori tutte le nostre responsabilità di scelta, senza cercare di scaricare tale responsabilità nè sui meccanismi elettorali (perfezionabili, sicuramente, ma mai infallibili), nè sui partiti che con tali meccanismi "giocano", perchè se noi vogliamo possiamo davvero fargli passare la voglia di giocare!

 
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  L'uovo di Colombo
5 gennaio 2008
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Prima o poi i nodi vengono al pettine e le cicale che hanno cantato tutta l'estate si ritrovano con la pancia vuota nella morsa dell'inverno.

Così a Napoli e in Campania, dove sciagurate cicale hanno per decenni trascurato il problema dei rifiuti, col quale, anzi, ci sono campati tutti: i camorristi sversando a costo zero i rifiuti nocivi nei campi e intascando miliardi, i politici assumendo (a volte persino solo sulla carta !) migliaia di galoppini e lucrandone voti, i poveracci assunti e pagati praticamente per far niente, ... assolutamente senza preoccuparsi del disastro che in tal modo si stava scientemente creando.

Il disastro è enorme, e mi piacerebbe se qualche associazione di consumatori promuovesse una class-action per chiedere i danni ai responsabili, ammesso che sia possibile calcolarli !

Perchè i rifiuti che bruciano per le strade e i cittadini che fanno le barricate sono solo la punta di un iceberg, alla cui base sta la distruzione dell'immagine Italia (quanti miliardi di euro vale ?), la distruzione di decine di aziende (adesso in Germania qualche pizzeria espone il cartello "Qui si usa mozzarella NON proveniente da Napoli"), la contaminazione di migliaia di Km di terreni fertilissimi (quanto costerà bonificarli ?), la distruzione di migliaia di persone che si ammalano e muoiono in conseguenza della diossina e del degrado ambientale, il ricorso ad inevitabili e costosi provvedimenti d'urgenza.

E fin qui il mio ragionamento potrebbe stare nella mia pagina intitolata alla rabbia, ma ho voluto invece pubblicarlo qui perchè non intendo unirmi al coro di quelli che o protestano o cavalcano la protesta, ma a quei pochi e inascoltati che ritengono che quello dei rifiuti non solo non sia un problema irrisolvibile, ma anzi una ricchezza da sfruttare.

La soluzione del problema si articola in questi punti:

- riduzione immediata degli imballaggi direttamente a livello industriale (costa molto meno detassare un'azienda che produce meno imballaggi, piuttosto che raccogliere e smaltire gli stessi imballaggi)

- incentivazione immediata di imballaggi biodegradabili e riciclabili

- raccolta differenziata obbligatoria in tutti i comuni per almeno il 50 % dei rifiuti

- imposizione a ciascuna provincia di dotarsi di impianti di selezione, riciclaggio e smaltimento dei propri rifiuti, al massimo entro 2 anni, con pena, in caso di mancato raggiungimento di questo obiettivo, il commissariamento, l'ineleggibilità ventennale degli amministratori in carica, e l'intervento immediato dello stato per raggiungere il risultato

E che questa non sia fantascienza lo dimostrano non solo quei paesi "virtuosi", come la Germania, che stanno facendo affari d'oro smaltendo i nostri rifiuti, ma le decine di amministrazioni locali italianissime che stanno attuando, con grandi vantaggi sotto tutti gli aspetti, già da diversi anni una intelligente azione di riciclaggio e valorizzazione dei loro rifiuti.

In tali comuni la raccolta differenziata raggiunge e supera il 65 % , il materiale riciclabile (metalli, vetri, plastiche, ...) viene rivenduto, il materiale "umido" viene trasformato in compost e venduto, i residui non riciclabili vengono inceneriti e smaltiti correttamente, senza produrre inquinamento.
E' un pò l'uovo di Colombo, se volete, e bisogna imporlo a tutti, anche a chi si ostina a rifiutarlo.

Perchè hanno anche ragione i napoletani che stanno facendo le barricate in queste ore per non far riaprire il deposito di Pianura, perchè non solo in quel territorio non si è fatto NIENTE di quanto appena detto sopra, ma le istituzioni (tutte) hanno fallito, hanno creato una situazione esplosiva e speculato sulle loro spalle, hanno promesso e mai mantenuto, quindi sono completamente inattendibili.

E allora chi, in una situazione di emergenza drammatica come questa può risolvere il problema ?

Certamente non Bassolino e Jervolino che anzi devono essere indagati e chiamati a rispondere dei danni, nè Prodi che ha mandato Bertolaso senza poi sostenerlo, nè qualsiasi altro commissario, inattendibile come chiunque altro, ma il Capo dello Stato.

Io al posto di Napolitano lascerei la reggia del Quirinale e andrei ad abitare in affitto a Pianura, promettendo di restarci per almeno due anni, finchè il piano che ho esposto sopra non si sia realizzato.

Solo così le istituzioni potrebbero riacquistare credibilità e cercare di iniziare un processo virtuoso; solo così credo si potrebbe scongiurare di piangere qualche morto a causa della esacerbazione degli animi di questi giorni.

Io credo che Pertini lo avrebbe fatto. Stiamo a vedere Napolitano.

 
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  Se dobbiamo impiccarci, almeno scegliamoci la corda ! - 2 -
24 agosto 2004
 

 


Preciso meglio la mia nota precedente, di pari titolo, per restare fedele alla mia abitudine di fare sempre proposte concrete.

Poiché non sarebbe "politically correct" fare una legge di un solo articolo, del tipo : "E' vietata l'immigrazione per periodi superiori ai 15 gg. annui complessivi ..." (per consentire comunque il turismo e i contatti commerciali) "...di cittadini extracomunitari che non dichiarino di non professare la religione islamica" e, contestualmente, chiudere tutte le moschee in Italia che non accettino di lasciar installare al loro interno impianti di videosorveglianza, ritengo che bisognerebbe, più verosimilmente, incentivare l'immigrazione dai Paesi non musulmani: Polacchi, Tedeschi dell'est, Lituani, ecc., ma anche Brasiliani, Peruviani, Colombiani, ecc. almeno aprendo una sorta di "ufficio di collocamento" presso le nostre ambasciate e mettendo loro a disposizione gratuita i nostri aerei militari (perchè si possono utilizzare solo per rimpatriare i clandestini e non debbono usarsi per accogliere persone per bene, già esaminate e desiderose di lavorare onestamente nel nostro paese?).

Non solo, ma soprattutto incentivare il rientro di tanti italiani che nel mondo purtroppo non hanno fatto fortuna, come, ad esempio, molti nostri connazionali messi a mal partito dal disastro economico argentino e che i nostri governi (di centrosinistra e centrodestra, equanimemente !) hanno graziosamente lasciato "marcire nel loro brodo" ... nonostante in tanti avessero manifestato il desiderio di tornare !

Non sono mai riuscito a capire perché si buttino dalla finestra somme enormi per "detenere" (e malamente) nei "centri di accoglienza" migliaia di persone che persino con le attuali leggi sono destinate ad essere espulse, quando le stesse somme potrebbero servire ad aiutare il reinserimento in patria di nostri connazionali sfortunati.

Nè riesco a capire perché il Vaticano, soggetto di diritto internazionale, visto che più forte di altri soggetti internazionali predica l' "accoglienza" sempre e comunque, non debba anche praticarla, sia ospitando fisicamente nei suoi confini gli immigrati clandestini, sia ove possibile "ricollocandoli" nelle zone d'origine, con l'ausilio della sua ampia rete di missioni...

Tutto ciò fermo restando il sacrosanto diritto d'asilo politico e, soprattutto, continuando ad aiutare in loco, a casa propria, quei popoli che, indipendentemente dal fatto di essere musulmani o meno, vengono attratti dal nostro paese semplicemente perché nel loro morirebbero di fame.

Domanda: ma che senso ha discriminare una religione, tra l'altro di grande diffusione, penalizzando centinaia di milioni di musulmani "per bene", colti, pacifici, operosi, ecc. ?

Qui sta l'equivoco fondamentale nel quale cadono in tanti: quella musulmana non é "una religione" come tutte le altre, ma é contemporaneamente e, per troppa gente, inscindibilmente, teocrazia assoluta e discriminante. Assoluta e discriminante perché tutti gli altri siamo "infedeli" da castigare, mortificare, sopprimere. E non esiste neppure un unico capo, né un ordine gerarchico vincolante, sicché, ad esempio, a ben poco serve che il re del Marocco sia anche riconosciuto come erede di Maometto e sia un sovrano ed un uomo colto, coraggioso, equilibrato e moderno, perchè nel suo stesso regno permangono decine di altri capi religiosi alla testa di altrettante bande di assassini che continuano ad insanguinare quel Paese per motivi "religiosi" di presunta ortodossia.

Quindi se neppure un monarca (quindi certamente meno vincolato da "garantismi" occidentali) nella sua veste riconosciuta di supremo capo religioso riesce ad imporre il rispetto di fondamentali regole di convivenza pacifica nel suo stesso Paese, illuderci di poterlo fare noi "infedeli" é una assoluta, tragica illusione.

 
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  Se dobbiamo impiccarci, almeno scegliamoci la corda ! - 1 -
23 giugno 2004
 

 


Senza immigrati pare che non potremmo sopravvivere neppure un anno: nessuno più raccoglierebbe pomodori, olive, pesche, nessuno più baderebbe ai nostri vecchi e moltissime fabbriche piccole e medie sarebbero costrette a chiudere i battenti.

Il discorso su come siamo arrivati a questo disastro sarebbe molto lungo (non é escluso che prima o poi lo affronti) ma l'evidenziazione delle sue cause, senza necessariamente portare alla morte per impalamento dei molti responsabili, sarebbe utilissima quantomeno per non perseverare nell'errore che, come si sa, diabolicum est.

Due di queste cause (tra le tante egualmente importanti) sono sicuramente l'incapacità dei nostri governanti ad incentivare davvero il secondo e terzo figlio e, parallelamente, ad accettare il dislocamento fuori dai confini nazionali di quelle attività poco remunerative o di scarso prestigio che i giovani italiani non vogliono (anche qui il discorso si farebbe lungo...) più fare, per incentivare, al contrario, quelle attività di ricerca o richiedenti grande know how nelle quali credo ce la caveremmo un pò meglio che a spennar polli o a raccogliere pomodori.

Purtroppo né Polo né Ulivo né sindacati sono capaci di uscir fuori dalla politica dello struzzo, dei proclami sterili e del dilazionamento perché qualunque riforma in tal senso, per quanto graduale, avrebbe bisogno di governi stabili, longevi, lungimiranti e di una coesione sociale che l'Italia non ha mai conosciuto da quando esiste.

Chi mi conosce sa che non sono un razzista, né lo sono mai stato. Ritengo anzi che il "melting pot" verso il quale, anche in Europa, andiamo, sia più foriero di vantaggi per tutti che di svantaggi. Ma al contempo non credo affatto inverecondi coloro che, al contrario, auspicano "mogli e buoi dei paesi tuoi". La condizione che pongo alla base dell'una e dell'altra scelta è il rispetto reciproco. Col rispetto vero, reale, totale, mi stanno bene sia i matrimoni misti, che quelli "razzisti". Senza questo rispetto, senza questa reciprocità entriamo in una zona pericolosissima che può anche essere di non ritorno.

Non ho assolutamente niente da ridire sulle centinaia di migliaia di musulmani che hanno invaso anche l'Italia, dopo aver già invaso particolarmente Francia e Germania, ma purché, alla pari con gli altri cittadini italiani, rispettino le leggi di questo Stato e non congiurino contro di esso. Mi sembra un principio talmente fondamentale che nessuno dovrebbe metterlo in discussione.

Accade invece che accanto ad una maggioranza di musulmani operosi e leali nei nostri confronti, alligni una minoranza pericolosissima di fanatici, di terroristi e di menti deboli facili prede di predicatori infami.

In attesa di trovare il coraggio di fare le riforme cui accennavo all'inizio, perché non dovremmo essere almeno capaci di sceglierci quali immigrati preferiamo?

Perché, dopo mille sanatorie, salvaguardati i diritti di chi è "già dentro" non dovremmo incentivare "non musulmani" (non ne faccio quindi una questione di razza) anziché lasciarci infiltrare da persone che non vogliono costruire niente, bensì distruggere la nostra civiltà insieme alla loro stessa vita ?

Chi, potendo scegliere tra due camion di terra ugualmente fertile, preferirebbe far scaricare nel proprio giardino quello dove si sa che si annida un certo numero di serpenti? Perché di serpenti velenosi si tratta, come quelli che stanno mordendo (ed é anche giusto che sia così ...!) chi sino ad ora li ha nutriti, come sta avvenendo in Arabia Saudita !

Nessun razzismo quindi, nessuna distinzione politica o di colore della pelle, ma una salutare distinzione tra chi vuole vivere e chi vuole morire, tra chi ci vuole vivi e chi ci vuole morti.

 
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  Lucciole ... per lanterne !
21 dicembre 2002
 

 


Oggi é stato presentato alla Camera un disegno di legge col quale vengono puniti clienti e prostitute in luogo pubblico e viene resa possibile la prostituzione a domicilio ed anche la coabitazione di un massimo di due "lucciole".

Era l'ora di "mettere mano" alla legge Merlin, ma credo che si sia partorito un altro mostro di ipocrisia all'italiana. Infatti il nuovo disegno di legge prevede che per poter affittare un appartamento ad una o due prostitute, tutti i condomini debbano essere consenzienti !

I cretini del "Polo delle Libertà" hanno creduto di risolvere il problema come chi nasconde la spazzatura sotto il tappeto, ma con l'aggravante tragicomica di chi, per nascondere tale spazzatura sotto il tappeto, deve dichiararlo a tutti !!!!

I cretini del centrosinistra hanno rispolverato il solito disco contro le "case chiuse", senza attaccare il Governo sul punto più grave, e cioé che gli unici condomini che accetteranno di ospitare prostitute saranno quelli di stabili interamente in mano a malavitosi (solo così si potrà ottenere il consenso di tutti i condomini !).

E dire che li paghiamo profumatamente per fare le leggi ! Sono capaci soltanto di dire e fare cazzate!

E siccome io non critico mai senza avere una proposta alternativa, ecco il MIO disegno di legge:

1) La prostituzione tra maggiorenni, consapevolmente e liberamente consenzienti, é libera in tutti i luoghi non aperti al pubblico, a condizione che non arrechi turbamento all'ordine pubblico e rispetti le leggi vigenti. Essa é assimilata a prestazione professionale con tassazione presuntiva pari al doppio del canone di locazione o al quadruplo del reddito dominicale dell'appartamento in cui venga esercitata.

2) Chiunque percepisca, in toto o in parte, proventi provenienti da atti di prostituzione altrui, a qualunque titolo, é punito con la reclusione da 10 a 20 anni, senza concessione di attenuanti e con obbligo di scontare la pena inflitta fino alla fine.

3) Il precedente articolo 2 non é applicabile a chi ospiti chi esercita la prostituzione, a condizione che l'affitto o la vendita dei locali sia in linea con i prezzi di mercato, derivi da un contratto di locazione o atto di vendita registrato e non sia legato in alcun modo a percentuali sulle prestazioni degli affittuari.

Analogamente l'art. 2 non é applicabile per chi sia sposato o conviva con chi esercita la prostituzione, a condizione che abbia mezzi di sostentamento sufficienti propri.

4) La prostituzione é vietata in tutti i luoghi aperti al pubblico ed é punita con una ammenda da 300 a 600 euro (i cui proventi costituiscano un fondo per il sostegno ed il reinserimento sociale di ex esercenti la prostituzione) o l'arresto da 10 giorni a tre mesi inflitto a tutte le persone sorprese ad offrire, proporre, chiedere o esercitare un atto di prostituzione in tali luoghi.

5) L' esercizio della prostituzione non é pubblicizzabile con insegne, targhe, segnali stradali e simili, ma é consentito l'annuncio pubblicitario su tutti i media, nelle forme e alle condizioni disciplinate da apposito regolamento.

6) L'atto di indurre o costringere altri all'esercizio della prostituzione, nonché al suo ricatto diretto o indiretto, é assimilato all'omicidio volontario e sanzionato di conseguenza.

7) A chiunque eserciti la prostituzione e denunci sfruttatori, estortori o aggressori, ovvero collabori per la loro individuazione, é garantito dallo Stato il cambio di identità ed un sussidio una tantum di 6.000 euro.

Ovviamente, se anziché i dieci minuti che ho impiegato per scrivere "di getto" questi 7 articoli, ne avessi impiegato 1000, consultando testi ed esperti di economia e di diritto, avrei potuto fare di meglio ..., ma già così mi pare che il mio "disegno di legge" sia di gran lunga migliore sia delle ipocrisie di questo governo, sia degli ideologismi astratti e preconcetti dell'opposizione.

 
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  "Non c'é peggior sordo di chi non vuol sentire"
21 dicembre 2002
 

 


L'altro ieri Striscia la notizia ha mostrato in copertina una sortita di Beppe Grillo dinanzi ad uno stabilimento Fiat, dove ha presentato agli operai un'auto capace di fare 100 Km con due litri di benzina, realizzata su una carrozzeria Twingo, ed ha stigmatizzato ciò che anch'io vado sostenendo da anni, e cioé che il futuro é nei motori di nuova concezione, primo tra tutti quello ad idrogeno, ma per arrivare al quale già da ora si potrebbe e dovrebbe costruire in serie quei prototipi già realizzati a livello amatoriale da diversi studiosi, che restano invece emarginati e trascurati.

Sono certo che, ahimè e ahinoi ! neppure le parole di Grillo, seppure amplificate da Striscia la notizia riusciranno a svegliare il Governo e la dirigenza Fiat.

La storia é purtroppo piena di geniali innovazioni snobbate sia dall'elite culturale che dai centri di potere (accadde al motore a vapore, al motore a scoppio .. tanto per restare in tema), e considerate dai "benpensanti" dell'epoca prive di qualsiasi futuro !

Historia magistra vitae, ma se gli scolari sono asini, continueranno a ragliare !

Spero di non divenire sordo!

 
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  "Privatizzare gli utili e socializzare le perdite"
13 ottobre 2002
 

 


Nei giorni scorsi la Fiat ha chiaramente detto che licenzierà paecchie migliaia di dipendenti e chiuderà almeno 2 fabbriche. Il TG5 ha chiesto il parere ai suoi lettori e 4 su 5 hanno detto che non vorrebbero che la Fiat sia finanziata dallo Stato (cioé da noi) per l'ennesima volta: perché nessun'altra impresa lo é stata mai tanto, perché sarebbe premiata l'incapacità gestionale, perché non la indurrebbe a rinnovarsi, ma prima o poi saremmo punto e a capo (come già altre volte in passato) ecc.

Io ho scritto così:

Dopo aver stabilito di condividere le motivazioni di chi NON auspica l'aiuto di stato alla Fiat, tenuto conto però delle disastrose conseguenze per decine di migliaia di famiglie propongo che lo Stato finanzi una completa RICONVERSIONE della Fiat in un'azienda automobilistica che, unica al mondo, faccia ricerca e produca SOLO vetture ecologiche avanzate. Ritengo che sia questo il busines del futuro e arrivare per primi significherebbe divenire leader commerciali mondiali.
Mi riferisco all'idrogeno (da subito) e al solare (tra 10 anni). Nell'immediato , anche per aggirare le ovvie e legittime contestazioni europee, il Governo potrebbe incentivare il montaggio DI SERIE DELL'IMPIANTO A METANO su TUTTI i veicoli Fiat attualmente in produzione. Sono convinto che anche auto detestate (come dimostrano i sondaggi) come la Stilo, diverrebbero ambite se gratuitamente munite di impianto a metano e se, contemporaneamente, il costo di tale gas venisse defiscalizzato anche di un solo paio di cent./litro.
Tirate le somme credo che ciò incentiverebbe certamente un circolo "virtuoso" che rilancerebbe il settore, beneficierebbe l'ambiente e costerebbe forse meno del solito ennesimo finanziamento o della solita sterile cassa integrazione (che siamo sempre noi cittadini a pagare).

Avrà questo Governo il coraggio di una scelta così radicale?

 
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  Auto a metano
agosto 2002
 

 


Anche questa é una cosa incomprensibile per me.

Bruciare metano inquina pochissimo, il suo prezzo é molto più basso del petrolio, ne abbiamo diversi pozzi anche in Italia, esiste già una rete (seppure da rafforzare) di distribuzione sulle strade italiane, trasformare a gas un'auto a benzina costa intorno ai 1000 euro e addirittura quasi niente se il modello viene così equipaggiato direttamente dalla casa costruttrice.

Allora?

Allora chi mi spiega perché anziché usare costose e dannose marmitte catalitiche non si é incentivato il gas per autotrazione ?

Siamo un popolo di masochisti o siamo governati da incapaci ? La seconda che hai letto!

 
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  Energia solare
1997
 

 


Che pensereste di qualcuno che, pur avendo le tasche gonfie di banconote valide, le usasse solo come carta igienica e, in più, chiedesse l'elemosina?

In una considerazione molto simile siamo tenuti noi, abitanti della zona mediterranea, allorché usiamo il sole solamente per essiccare i fichi secchi e non per riscaldare l'acqua o le case, che vengono riscaldate invece bruciando montagne di valuta pregiata per comprare petrolio o gas all'estero.

Persino in Germania o in altri Paesi notoriamente meno soleggiati del nostro ci sono più pannelli solari sui tetti, e ci sono città dove TUTTI gli edifici pubblici hanno il riscaldamento affidato in buona parte ai pannelli solari.

L'acquisto dei pannelli solari dovrebbe essere incentivato in tutt'Italia consentendo la deducibilità fiscale intera del loro prezzo di acquisto.

Nelle regioni centro meridionali tale deducibilità dovrebbe essere pari al doppio del prezzo di acquisto. Il minor introito fiscale verrebbe, nel breve giro di 4 o 5 anni, compensato dal risparmio sull'acquisto di altri combustibili all'estero. Andrebbe evitata ogni altra procedura farragginosa utilizzata in anni precedenti; l'utente compra ciò che vuole da chi vuole, lo monta da solo o lo fa montare da chi vuole, conserva il suo scontrino fiscale e pone in detrazione una tantum un importo pari o doppio (a seconda della regione). Nessun raggiro possibile, nessuna speculazione: solo cieli più puliti, case più calde, lavoro per le industrie del settore e ... a costo, in definitiva, zero.

Poi, se oltre a non usare le banconote come carta igienica (tornando al mio paradosso iniziale), le si volesse anche far fruttare, si potrebbero anche concedere dei prestiti ad interessi zero alle famiglie sotto un certo reddito che volessero acquistare ed installare tali pannelli.

Se poi, infine, non fossimo quelli che siamo, credo che un ulteriore incentivo per pannelli fotovoltaici non sarebbe male ...! Ma questa é fantascienza in Italia. Negli Usa é realtà.

Tale proposta é stata da me formulata sin dal 1997 sul sito del partito Siciliano d'Azione . Ho ricevuto attestazioni di stima da cittadini qualificati (ingegneri, tecnici, ...) ma da parte di legislatori ... solo il silenzio ...!

 
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